Floricoltura in Liguria: Sanremo e Albenga
La floricoltura fa parte della vita agricola della Liguria occidentale: Sanremo è legata al commercio dei fiori recisi, mentre la piana di Albenga è nota per le piante aromatiche in vaso. Chi è interessato dovrebbe distinguere i siti produttivi dalle attrazioni aperte al pubblico e concordare le visite in anticipo.
Bougainvillea in voller Pracht.
Foto: Rainer Lenk
Informazioni essenziali sulla floricoltura in Liguria
- Sanremo e Albenga rappresentano specializzazioni diverse del florovivaismo regionale.
- A Sanremo si trova il Mercato dei Fiori, un importante centro del commercio floreale.
- La Piana ingauna, nei pressi di Albenga, è nota per le piante aromatiche in vaso.
- Nel 2024 la Regione Liguria ha riferito che nella piana di Albenga si producono ogni anno oltre 120 milioni di vasi di piante aromatiche.
- Per visitare il mercato, partecipare a visite guidate presso le aziende o conoscere gli eventi in programma, occorre rivolgersi direttamente agli enti interessati.
Sanremo: il commercio dei fiori recisi
Il Mercato dei Fiori di Sanremo fa parte della rete commerciale regionale del settore floreale. Non va quindi considerato automaticamente come un mercato coperto aperto al pubblico, un giardino o un’attrazione visitabile in qualsiasi momento. L’attività quotidiana segue i ritmi del commercio e non consente di dedurre gli orari di accesso per i visitatori. Se desiderate vedere la struttura, informatevi in anticipo sull’accesso, sulle eventuali visite e sul momento più adatto. I contatti del Mercato dei Fiori sono il punto di partenza giusto per ottenere informazioni aggiornate.
Nel gennaio 2024 la Regione ha indicato che nella Piana ingauna si producono ogni anno oltre 120 milioni di vasi di piante aromatiche. Questa cifra si riferisce alla comunicazione dell’epoca e non va interpretata come un bilancio di produzione verificato per ogni anno successivo. Nel febbraio 2026 la Regione Liguria ha definito il florovivaismo un comparto economico dinamico e orientato all’esportazione. Entrambe le informazioni ne mostrano l’importanza, ma non sostituiscono una verifica aggiornata presso le singole aziende o i punti vendita.
Albenga: piante aromatiche coltivate nella piana
Nei dintorni di Albenga si coltivano diverse varietà e tipologie di erbe aromatiche, come rosmarino, lavanda, timo, salvia, menta e maggiorana. Tra i prodotti coltivati figurano anche le piante in vaso. Il loro profumo e il loro impiego in cucina offrono a molti visitatori un legame concreto tra agricoltura e tradizione gastronomica locale. In una comunicazione dedicata ad Albenga Aromatica, la Regione Liguria menziona le piante aromatiche della Piana ingauna e inquadra il dato di produzione citato.
Durante una visita nella zona, potete abbinare il centro storico di Albenga a uno sguardo sul paesaggio della piana. Tuttavia, una serra o un vivaio non è necessariamente aperto alle visite senza preavviso. Chiedete all’azienda se è possibile visitarla, quali aree sono accessibili e se occorre prenotare. Non confondete un’attività commerciale con un giardino botanico o uno spazio espositivo turistico.
Abbinare fiori ed erbe aromatiche nell’itinerario
Sanremo è adatta a chi è interessato al commercio dei fiori e desidera abbinare la visita a una passeggiata in città. Albenga è una buona tappa aggiuntiva se vi interessano le erbe aromatiche, l’agricoltura e i centri storici. Le due località si trovano nella Liguria occidentale, ma offrono esperienze diverse e non vanno considerate come un’unica meta escursionistica. Per organizzare la visita a Sanremo, consultate la guida della città di Sanremo e le informazioni sugli alloggi a Sanremo.
La differenza si ritrova anche in cucina: i fiori recisi caratterizzano il commercio, mentre le piante aromatiche possono essere utilizzate come spezie o ingredienti freschi. Per assaggiare le specialità locali, chiedete informazioni sui piatti regionali e sulle proposte di stagione, senza dare per scontato che sia disponibile un menu specifico. Completate il soggiorno con una passeggiata, una visita al centro storico o una sosta sulla costa. Poco prima della partenza, verificate nuovamente orari, modalità di accesso e date, che possono variare da un’attività all’altra.
Cosa verificare prima di una visita
Chiedete in anticipo se è effettivamente possibile visitare la struttura e quali aree si possono vedere. In un’azienda commerciale o produttiva, le attività di vendita non sono necessariamente organizzate per accogliere i visitatori. Prima di definire viaggio e alloggio, informatevi su prenotazione, lingua, numero di partecipanti, durata ed eventuali limitazioni. Se non vengono proposte visite guidate, potete esplorare la città e i suoi luoghi pubblici. A Sanremo, un’eventuale visita al mercato può essere abbinata al centro storico; ad Albenga potete programmare separatamente la piana, il centro storico e la cucina locale. Verificate le date direttamente con l’organizzatore: la stagionalità di un settore o la sua attività in corso non garantiscono che sia aperto ai visitatori.