Whale watching in Liguria
Al largo della Liguria è possibile osservare balene e delfini in libertà, ma non su richiesta. L’area protetta di Pelagos segnala la presenza regolare di otto specie di cetacei, tra cui balenottere comuni e stenelle striate; un’escursione responsabile mette il benessere degli animali al primo posto, senza garantire avvistamenti.
In den Gewässern vor Ligurien gibt es Schutzgebiete für Wale. Ausflugsboote fahren hierher und es werden den Touristen Wale und Delphine gezeigt.
Foto: Marina Naidion
In breve
- L’area di Pelagos è una zona protetta per i mammiferi marini nel Mediterraneo nord-occidentale.
- Tra le specie presenti regolarmente figurano balenottere comuni e stenelle striate.
- Gli animali che si possono avvistare dipendono dalla natura: non è possibile garantire gli avvistamenti.
- Il codice di condotta volontario raccomanda di mantenere le distanze e avvicinarsi con calma.
- Punto di partenza, durata, stagione e regole in caso di maltempo variano a seconda dell’operatore.
Osservare gli animali selvatici senza disturbarli
Un’escursione per osservare balene e delfini è un’esperienza nella natura, non una visita a un parco zoologico. L’area protetta di Pelagos segnala la presenza regolare di otto specie di cetacei, tra cui balenottere comuni e stenelle striate. Non è possibile prevedere quale specie si farà vedere né per quanto tempo resterà in vista. Gli animali possono restare lontani o non comparire affatto durante l’escursione. Un operatore serio, quindi, non promette avvistamenti, ma spiega prima della partenza come l’equipaggio gestisce le distanze, la rotta e il comportamento degli animali.
Il codice di condotta Pelagos per l’osservazione delle balene raccomanda, tra le altre cose, di mantenere una distanza di 100 metri, avvicinarsi con calma e parallelamente alla direzione di movimento degli animali e non dar loro da mangiare, toccarli o nuotare con loro. Le imbarcazioni non devono tagliare la loro rotta né inseguirli; in caso di segnali di disturbo, occorre allontanarsi. Al momento della prenotazione, chiedete se l’equipaggio segue questi principi e come si comporta se gli animali si avvicinano all’imbarcazione. Le regole non servono a consentire di scattare una foto il più vicino possibile, ma a rendere l’osservazione il meno invasiva possibile.
Anche a bordo i viaggiatori possono comportarsi in modo rispettoso: mantenere la voce bassa, seguire le indicazioni dell’equipaggio e non gettare oggetti in mare. Una macchina fotografica con zoom è più utile del desiderio di vedere gli animali da vicino. Binocolo e pazienza rendono spesso l’osservazione più piacevole. Se non avvistate animali, l’escursione resta una gita in mare aperto: sceglietela solo se anche questa esperienza vi interessa.
Scegliere l’operatore e la data giusti
Il punto di partenza, la durata, la stagione e il programma dipendono dal singolo operatore. Prima di prenotare, verificate quindi il porto di partenza, l’orario d’imbarco, la durata dell’escursione, le dimensioni del gruppo e le regole di cancellazione in caso di maltempo. Chiedete se l’orario di rientro è stabilito e come l’operatore gestisce il mare molto mosso. Questi aspetti variano da un servizio all’altro e non vanno dedotti dalle informazioni di altri operatori.
Anche la disponibilità aggiornata va verificata caso per caso: non tutti i porti offrono escursioni in ogni data. Controllate il calendario direttamente con l’operatore per il giorno del viaggio e verificate che il punto di partenza sia comodo rispetto al vostro alloggio. Se l’escursione è una delle esperienze centrali della vacanza, prevedete un’alternativa flessibile in caso di cancellazione per maltempo. Eviterete così che un singolo appuntamento condizioni l’intero soggiorno. Eventuali promesse di percentuali di avvistamento o servizi sostitutivi dovrebbero essere messe per iscritto e riferite in modo chiaro allo specifico operatore.
Cosa portare a bordo
In mare aperto il vento, il sole e il movimento possono farsi sentire più che a terra. Indossate abiti adatti al meteo, a strati, e proteggetevi dal sole: anche un breve tragitto può sembrare freddo a causa del vento. Se soffrite il mal di mare, informatevi prima sulle precauzioni personali più adatte e seguite i consigli dell’operatore. Portate solo ciò che potete riporre in sicurezza a bordo. Per domande su bambini, accessibilità o esigenze di salute, è consigliabile contattare direttamente l’operatore, poiché le imbarcazioni e i servizi disponibili sono diversi.
Durante la navigazione, l’osservazione dipende dall’equipaggio e dalle condizioni naturali. Gli avvistamenti possono verificarsi all’improvviso e durare poco: tenete pronta la macchina fotografica o il binocolo, senza però impedire agli altri ospiti di vedere. Seguite le indicazioni dell’equipaggio se, per proteggere gli animali, si allontana o cambia rotta. Un’escursione rispettosa può quindi svolgersi diversamente da un programma turistico prestabilito. È una caratteristica delle attività con animali selvatici, non un difetto dell’esperienza.
Abbinare l’escursione alla costa e alla cultura
Scegliete dove pernottare in base al punto di partenza confermato, senza dare per scontato che tutte le imbarcazioni partano dallo stesso porto. Genova e La Spezia offrono occasioni di interesse culturale, ma non sono necessariamente comode per raggiungere ogni operatore. Prima di prenotare un alloggio, verificate la distanza effettiva dal molo e le possibilità di rientro. La pagina dedicata alla città di Genova e la panoramica su La Spezia aiutano a scegliere un’attività culturale da affiancare all’escursione.
L’escursione può essere abbinata a una giornata sulla costa o a una visita all’Isola Palmaria, se gli spostamenti e gli orari lo consentono. Decidete prima se volete dare la priorità all’esperienza in mare o a una giornata ricca di attività. La pagina dedicata all’Isola Palmaria presenta un’altra esperienza a contatto con la natura e il mare. Per altre mete da scegliere in base ai vostri interessi, consultate il portale delle attrazioni della Liguria.